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DIRETTIVA SUL WHISTLEBLOWING

{ PUBLIE_LE } : 07/04/2023 07 avril avr. 04 2023

Lo scorso 9 marzo 2023 il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto di attuazione della direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2019, riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'Unione.

La Direttiva stabilisce le norme e la procedura volte a garantire una protezione efficace degli informatori (cosiddetti “whistleblowers”) ivi intesi come le persone che segnalano le informazioni acquisite in ambito professionale sulle: 

i) violazioni del diritto dell’Unione (in alcuni settori chiave quali, a mero titolo esemplificativo e non esaustivo, gli appalti pubblici, i servizi, prodotti e mercati finanziari, prevenzione del riciclaggio e finanziamento del terrorismo, sicurezza e conformità dei prodotti, sicurezza nei trasporti ferroviari, stradali, marittimi e nelle vie navigabili interne ecc.); 

ii) violazioni che ledono gli interessi finanziari dell’Unione; 

iii) violazioni riguardanti il mercato interno, comprese violazioni delle norme dell’Unione in materia di concorrenza e di aiuti di Stato, nonché violazioni riguardanti le norme nazionali in materia di imposta sulle società.

La legislazione copre una vasta tipologia di persone segnalanti che lavorano nel settore privato o pubblico, compresi i lavoratori autonomi e le persone che forniscono segnalazioni successivamente alla conclusione del loro rapporto di lavoro.

Le persone segnalanti beneficiano di protezione a condizione che abbiano preliminarmente segnalato, internamente ed esternamente, la violazione ma non sia stata intrapresa alcuna azione e che abbiano fondati motivi di ritenere che vi sia un pericolo imminente o palese per il pubblico interesse. Godono di protezione, inoltre, quando sussiste il rischio di ritorsioni ovvero quando vi siano scarse prospettive che la violazione sia affrontata efficacemente.

Gli informatori, secondo la Direttiva, sono protetti contro ogni forma di ritorsione, quali il licenziamento, la retrocessione, l’intimazione e l’inserimento nelle liste nere.

La finalità della Direttiva 2019/1937 è il rafforzamento, mediante una protezione efficace degli informatori, dell’applicazione della legge in determinati settori e atti in cui le violazioni del diritto dell’Unione possano arrecare un grave pregiudizio al pubblico interesse.

La nuova normativa che protegge gli informatori entrerà in vigore il 15 luglio 2023 e si applicherà a tutti i datori di lavoro, indipendentemente dall'adozione del modello organizzativo 231. Per i soggetti del settore privato che hanno impiegato, nell’ultimo anno, una media di lavoratori subordinati, con contratti di lavoro a tempo indeterminato o determinato, fino a 249, l’obbligo di istituzione del canale di segnalazione interna ha effetto a decorrere dal 17 dicembre 2023.
 

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